Fin dalla prima infanzia soffro di insonnia. Il mio rapporto con la notte si è costruito a poco a poco ,con fatica.
Parlo della notte che sperimentiamo, il tempo in cui l’uomo ha inventato la luce artificiale e ha sfidato la natura creando un nuovo possibile giorno, solo suo, con le proprie mani.
Per me la notte è un luogo piuttosto che un tempo. Sento che il buio notturno è palpabile ,non è solo mancanza di luce, è materia, è incanto, evoca impressioni contrastanti,inquietudine e fascino, solitudine, mistero e tensione emotiva.
Una ricerca intima nel buio intorno alle cose cercando segreti.